Opere in galleria


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Giovanni Ruggeri nasce a Catania nel 1971 dove vive e lavora.

Figlio d'arte da tre generazioni apprende fin da subito le tecniche fotografiche. Compiuti gli studi decide di dedicarsi completamente alla fotografia per poter acquisire tutto l'apporto di esperienze utile a coltivare il suo lavoro. Perfeziona la sua voglia di ricercatezza in tecniche fotografiche tradizionali e moderne, maturando esperienze lavorative anche in ambito internazionale (Spagna, Francia, Olanda e Stati Uniti).

Qui approfondisce la sua formazione professionale con lo studio e l'elaborazione di nuove tecniche fotografiche tendenti alla ricerca e scoperta di nuovi stili di interpretazione di una quotidianità semplice e sostanzialmente ordinaria. Arricchite le sue competenze tecniche, interpretative e creative, Giovanni Ruggeri intraprende un'intensa attività lavorativa nella sua terra , nella sua isola , la Sicilia, dove nella città di Catania trova il suo laboratorio naturale delle più profonde ispirazioni per la sua arte. Che la Sicilia sia la linfa vitale dell'attività creativa di Giovanni Ruggeri lo si legge, peraltro, nella stragrande maggioranza della sua produzione artistica caratterizzata da un figurativo unico nel suo genere, dove trapelano prospettive paesaggistiche ricche di colori aspri e caldi tipici della natura Mediterranea. C'è l'ocra dei vicoli nascosti e delle antiche trazzere, il rosso del vulcano che illumina le notti siciliane marchiandole a fuoco vivo, l'azzurro che bagna ogni angolo di Sicilia e la sorregge, i ritratti ruvidi, intensi e toccanti fatti dalla bellezza senza tempo, dalla forza delle donne, dalle espressioni stupite dei bambini, dagli sguardi profondi degli anziani in cui rivive la meravigliosa teatralità dei siciliani quando si danno magistralmente in spettacolo a se stessi.

A Catania, sede dello Studio Ruggeri, hanno luogo le sue più importanti mostre fotografiche, come Texture Sicily, Terra Raccolta, Vite da pescatore in cui l'artista, carpendo momenti ed espressioni estemporanee che caratterizzano la comunità di Lampedusa, così come quella di Corleone, o del Messinese e di molte altre, ripercorre e valorizza gli antichi mestieri ancora vivi in Sicilia, la semplicità e la bellezza di un certo modo di vivere e sentire comune della gente isolana, il grande impegno e il duro lavoro che la accomuna e che lascia il segno su mani e volti. Animato dallo stesso spirito di gratitudine e riconoscenza che nutre nei confronti della sua terra, è con un'altra personale, a Vincenzo , che il fotografo omaggia il genio indiscusso del Maestro Catanese . Sviluppando un altro tema a lui molto caro, quello della ciclicità della vita e della morte che partecipano indissolubilmente l'una all'altra, protraendosi tra terra e cielo attraverso il ricordo dagli affetti più cari, realizza la sua mostra più intensa, Nel buio volteggia una piuma, che insieme a Manu e Japan riscuotono il parere assolutamente favorevole della critica e, soprattutto, del pubblico che inizia a vedere, nelle sue fotografie, delle vere e proprie opere d'arte.

In seguito a questi lavori iniziano, quindi, anche le prime collaborazioni con artisti di primo piano che lo porteranno poi ad esporre le sue opere al di fuori del territorio Catanese, come recentemente a Roma, Firenze e Londra. L'ambito territoriale dove l'artista intenderebbe rappresentare e proporre le proprie creazioni , è inizialmente la sua Sicilia per poi, un domani, oltrepassare lo stretto ( …. sempre più tale ) e contaminare, invadere , con la propria sicilianità , l'Italia intera.